Conosciamole meglio: il play Elisa Conti

“Da un grande potere derivano grandi responsabilità” è forse la citazione più adatta per un ruolo come quello di palleggiatore. Lo sa bene Elisa, classe 2000, segno zodiacale leone, play del roster Serie D Ospedalieri.

Chi ti ha spinto ad iniziare a giocare a pallavolo?

Ho iniziato a giocare a pallavolo all’età di 9 anni, grazie a mia sorella Sofia che già praticava questo sport.

Che cosa ti piace di più, e cosa meno, del tuo ruolo di play?

Il ruolo di play mi piace perché sono sempre coinvolta nelle azioni di gioco. Mi piace che il play sia “la mente” delle squadra, perché deve decidere a chi alzare la palla e come far continuare il gioco.

Quali sono stati, per ora, il momento più bello e il momento più difficile della tua carriera?

Il momento più bello della mia carriera è stato quando abbiamo giocato i play off e siamo riusciti a vincere la categoria superiore. Il momento più difficile è stato quando ho avuto un infortunio sul campo e sono dovuta stare del tempo lontana dalla palestra e dalla mia squadra.

Come affronti le ore che precedono una partita importante?

Di solito quando una partita è molto importante tendo a non pensarci troppo, ovviamente il pensiero non manca e magari tendo a spostare l’attenzione sui consigli e le indicazioni del coach.

Quali sono, secondo te, i pregi e i difetti dell’essere un palleggiatore?

Il pregio più grande è quello di essere sempre inserita nelle azioni di gioco e di essere “la mente” della squadra. Aspetti negativi? Nessuno!

Quali sono, secondo te, le caratteristiche che distinguono la pallavolo da tutti gli altri sport?

La pallavolo non è solo un gioco di squadra, racchiude emozioni, gioie, ansie e paure. La pallavolo ti insegna il gioco di squadra e a mettere da parte la individualità per il bene della squadra.

Se non fossi diventata una pallavolista, che cosa ti sarebbe piaciuto fare nella vita?

Ad oggi dopo tantissimi anni che pratico questo sport non riesco ad immaginarmi di poterne mai praticamente un altro!

Cosa significa per te giocare in squadra con tua sorella Sofia?

Ormai io e mia sorella Sofia giochiamo nella stessa squadra da un po’ di anni. È una bella esperienza, così riusciamo a legare e ad avere un bel rapporto anche nello sport!

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