Conosciamole meglio: il libero Virginia Meoni

Il ruolo del libero è una continua sfida lunga dai 3 ai 5 set.

Segni particolari: accento pisano e occhi che sorridono. Non si può descrivere in modo migliore Virgina Meoni, classe 1998, ruolo libero, segno zodiacale Toro. Nel 2016 Virginia riceve il premio Pallone d’argento. Un importante riconoscimento che l’Ospedalieri consegna alle proprie Atlete al compimento del decimo anno di attività sportiva continuativa nel sodalizio..

Come hai iniziato a giocare a pallavolo?

Ho iniziato quando avevo circa 10 anni. Prima della pallavolo ho frequentato corsi di ginnastica artistica con gare a squadra. Ma quando è arrivato il momento di iniziare a gareggiare singolarmente ho preferito smettere. Avevo capito che preferivo far parte di una squadra. Mia mamma mi ha consigliato di provare la pallavolo, mi sono rivolta agli Ospedalieri e da lì non l’ho più lasciata.

Che cosa ti piace di più del tuo ruolo di libero?

Mi piace sopratutto il fatto che il libero, per la maggior parte delle volte, deve passare la palla alle compagne cercando di costruire un’azione di gioco vincente. E per me è proprio questo il senso dello sport di squadra.

Quali sono stati, finora, il momento più bello e il momento più brutto della tua carriera?

I momenti più belli e più brutti sono rappresentati dai Play Off giocati gli ultimi anni. Sono momenti che ricordo con grande felicità perché quando si giocano i Play Off (qualsiasi sia la categoria) quelli sono i giorni più importanti di tutto il campionato. Allo stesso tempo sono anche i miei momenti tristi perché ricordo con amarezza le partite perse, ed il “sogno” di vincere la categoria che sfuma per un soffio, dopo aver lavorato duramente tutto l’anno.

Prima di ogni partita, segui qualche rituale scaramantico?

Si, sono molto scaramantica! Prima della partita penso di fare decine di gesti scaramantici. Utilizzo sempre lo stesso gommino per legare i capelli. Alle partite entro sempre in palestra indossando due felpe, anche a maggio e giugno quando è caldissimo! Non ricordo quando ho iniziato. Ormai le ragazze della mia squadra lo sanno e quando ci incontriamo al ritrovo prepartita e fa caldo mi prendono in giro scherzosamente.

C’è un atleta del passato, o tutt’ora in attività, che prendi come esempio per migliorarti nel tuo ruolo?

Se parli di atleti di alto livello non potrei che nominare la mitica Moki De Gennaro, premiata nel 2016 come il libero più forte al mondo. Quando lei è in campo fa sembrare tutto facilissimo, riesce a difendere ogni pallone e passarlo con grande precisione. La ammiro moltissimo.

Che cosa ti piace fare quando sei lontana dagli allenamenti?

Frequento l’Università la facoltà di Economia Aziendale e quando non mi alleno studio. Quando sono libera dallo studio e dagli allenamenti esco con gli amici ed il mio ragazzo.

Se dovessi dare un consiglio ad un giovane che si avvicina alla pallavolo, perché gli suggeriresti di iniziare negli Ospedalieri?

Per me pallavolo Ospedalieri e la palestra Possenti sono una seconda casa. È qui che ho iniziato la mia formazione pallavolistica. La consiglierei perché nel mio personale percorso mi sono sempre trovata bene ed hanno cercato il più possibile di accontentarmi. Inoltre mi piace perché organizza dicerse attività sportive, come per esempio Pallavolando in San Rossore ed i ritiri sportivi nel periodo di preparazione. Ma organizzano anche inziziative non sportive: come quando siamo andate nel reparto di pediatria oncologica del Ospedale Santa Chiara per consegnare ai baobini regali e doni durante le festività natalizie

Cosa ti aspetti da questa nuova avventura con gli Ospedalieri?

Mi aspetto un’anno nuovoper la squadra, l’allenatore ed il campionato. Gli ultimi anni ho sempre giocato più o meno con le stesse ragazze ed eravamo un bellissimo gruppo, ed anche nelle difficoltà siamo riuscite sempre a tirarci su ed andare avanti, ottenendo ottimi risultati. Quest’anno la squadra è per la maggior parte nuova. Ma con le nuove ragazze abbiamo già iniziato la preparazione e mi sono trovati subito in sintonia. Penso che saremo proprio un bel gruppo. Non vedo l’ora di iniziare questo campionato di serie D, sono anni che lo inseguiamo e lo scorso anno causa covid ci siamo dovute fermare. Quest’anno è finalmente arrivato il momento di giocarlo! Spero di fare un bel campionato, di divertirci soprattutto e raggiungere anche buoni risultati.

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su pinterest
Pinterest
Condividi su linkedin
LinkedIn

Potrebbero interessarti anche:

Under 13, buona la prima

Nella prima giornata di campionato le giovanissime dell’under 13 femminile portano a casa i primi due punti del girone. Con organico ridotto per motivi di

Leggi di più »