Conosciamole meglio: il martello Silvia Bardelli

Vita da opposto: «Dimostrare di meritarsi quell’alzata» (cit.)

Chi gioca in questo ruolo sa di essere l’ariete della squadra, per sfondare muri e difese. Il punto di riferimento in attacco, a cui affidare i palloni “sporchi” e quelli decisivi. L’atleta che non deve mai scoraggiarsi, ma spingere sempre il piede sul pedale dell’acceleratore.

Alcune caratteristiche di elevazione, potenza, prontezza di riflessi e un filo di sana ignoranza racchiudono i tratti distintivi dell’opposto Silvia Bardelli, classe 1996, segno zodiacale bilancia.

Perché hai iniziato a giocare a pallavolo?

La pallavolo è stata la mia seconda scelta, dopo 9 anni di ginnastica artistica. Mio padre, grande appassionato di volley, mi ha convito a provare lo sport della pallavolo, ed è stato amore a prima vista.

Quali sono, secondo te, gli aspetti positivi e quelli negativi del ruolo di schiacciatrice da opposto?

Sicuramente l’aspetto positivo è che il fondamentale principale a cui deve pensare è l’attacco; infatti, è il braccio più potente della squadra, quello più temuto dalle avversarie, motivo per cui l’opposto viene detto anche “martello”. Aspetti negativi? per me nessuno!

C’è una giocatrice, del passato o tuttora in attività, a cui ti ispiri?

Quando ho iniziato a giocare, in nazionale veniva convocata Valentina Diouf, martello fortissimo che trasmetteva una carica e una forza incredibile, e ho sempre aspirato a diventare come lei. Devo ammettere però che, la sua sostituta Paola Egonu non è da meno, e la trovo un grandissimo esempio di grinta, potenza ma soprattutto di sportività.

Che cosa ti piace fare nel tempo libero?

Nel tempo libero mi piace fare shopping, uscire con gli amici, andare a cena fuori e andare a ballare. Ma per mantenere la forma fisica anche lontano dal pallone, frequento una palestra di fitness.

Quali sono, secondo te, i tuoi punti di forza e gli aspetti su cui, invece, credi di poter migliorare?

Ritengo che uno dei miei punti di forza sia il servizio mentre dal punto di vista del carattere la voglia di fare sempre meglio e di trasmettere la mia energia ed il mio buon umore al resto della squadra. Ovviamente sono consapevole di dover migliorare ancora tanti aspetti sulla tecnica e sul mio carattere. Sono sempre alla ricerca della perfezione, e per questo motivo la mia autocritica mi butta giù con facilità, ma con la stessa facilità rialzo la testa e vado avanti.

Segui qualche rito scaramantico prima di ogni partita?

In genere non sono una ragazza particolarmente scaramantica, una cosa però deve sempre restare uguale ad ogni allenamento o partita e cioè il posto nello spogliatoio e la compagna con cui fare il riscaldamento.

Se non fossi diventata una giocatrice di pallavolo, che cosa ti sarebbe piaciuto fare nella vita?

Una ginnasta di fama per poi trasmettere passione e tecnica alle giovani allieve.

Segui e ti piacciono altri sport oltre alla pallavolo?

In generale mi ritengo una ragazza sportiva e mi piacciono la maggior parte degli sport, non ho particolari preferenze a parte la pallavolo ovviamente.

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